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IL “GIORNO DELLA MEMORIA” A MAGGIORA

IL “GIORNO DELLA MEMORIA” A MAGGIORA
Ricordata anche la battaglia di Nikolajevka
 

«Non abbiamo vissuto come i bruti. Non ci siamo richiusi nel nostro egoismo. La fame, la sporcizia, il freddo, le malattie, la disperata nostalgia delle nostre mamme e dei nostri figli, il cupo dolore per l’infelicità della nostra terra non ci hanno sconfitti. Non abbiamo dimenticato mai di essere uomini civili, con un passato e un avvenire.»

Queste parole di Giovanni Guareschi, uno dei 716.000 internati militari italiani richiusi nei lager tedeschi, hanno campeggiato mercoledì mattina nella sala della Biblioteca comunale di Maggiora durante l’incontro dei 41 alunni delle ultime tre classi della scuola primaria con Pierino Perolio e Paolo Bellosta, due alpini della Divisione Taurinense già internati in Jugoslavia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.

Le scuole di Maggiora incontrano Alpini internati

Mercoledì 27 Gennaio

Il 26 gennaio ricorre il 67° anniversario della battaglia di Nikolajevka, in cui le superstiti truppe alpine dopo settimane di duri scontri e una marcia di 200 chilometri durata 15 interminabili giorni, con i morsi della fame e senza possibilità di riparo dal gelo dell’inverno russo, con la forza della disperazione, riuscirono a sfondare l’accerchiamento delle truppe avversarie e aprirsi la strada verso casa.

Gli Internati Militari Italiani (I.M.I): un debito nei loro confronti

GLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (I.M.I.): UN DEBITO NEI LORO CONFRONTI «Non abbiamo vissuto come i bruti. Non ci siamo richiusi nel nostro egoismo. La fame, la sporcizia, il freddo, le malattie, la disperata nostalgia delle nostre mamme e dei nostri figli, il cupo dolore per l’infelicità della nostra terra non ci hanno sconfitti. Non abbiamo dimenticato mai di essere uomini civili, con un passato e un avvenire.»