Le scuole di Maggiora incontrano Alpini internati
Mercoledì 27 Gennaio
Il 26 gennaio ricorre il 67° anniversario della battaglia di Nikolajevka, in cui le superstiti truppe alpine dopo settimane di duri scontri e una marcia di 200 chilometri durata 15 interminabili giorni, con i morsi della fame e senza possibilità di riparo dal gelo dell’inverno russo, con la forza della disperazione, riuscirono a sfondare l’accerchiamento delle truppe avversarie e aprirsi la strada verso casa.
Il 27 gennaio è il “Giorno della Memoria”, perché non si dimentichino le crudeli sofferenze che il nazismo ha inflitto all’umanità: ricordo della Shoah, con la strage di milioni di ebrei, ma anche ricordo riconoscente e ammirato dei 600.000 militari italiani che preferirono la dura prigionia nei lager tedeschi al tradimento del giuramento fatto di fedeltà alla Patria italiana; il loro sacrificio contribuì, assieme a quello dei Partigiani combattenti e dei militari che avevano potuto combattere a fianco dell’esercito alleato per la liberazione dell’Italia -senza dimenticare il coraggio della popolazione civile- a ridare dignità a un popolo in cerca di libertà e democrazia.
E’ così che il Gruppo Alpini di Maggiora, di cui quest’anno ricorre il quindicesimo anno di costituzione, ha pensato di unire le due celebrazioni, portando la testimonianza diretta di 2 reduci alpini che, dopo aver onorevolmente combattuto sul fronte occidentale prima e in Jugoslavia poi, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 furono fatti prigionieri dai tedeschi e “internati” nei lager per quasi 2 anni.
La proposta ha subito trovato la convinta adesione delle autorità scolastiche comunali nonché della stessa Amministrazione comunale: così alle 10.00 del 27 gennaio, presso la Biblioteca comunale e alla presenza del Sindaco Giuseppe Fasola, i giovani delle ultime tre classi della scuola primaria potranno udire dalla viva voce di Pierino Perolio di Maggiora e di Paolo Bellosta di Gozzano, tuttora dotati di invidiabile memoria, il racconto della loro odissea e delle indicibili crudeltà della guerra e della prigionia.