Le cerimonie a Maggiora per il 150° dell’Unità d’Italia


“Impariamo la grande lezione che viene da chi è caduto per la nostra Patria e con lo sguardo al tricolore italiano bagnato dal sangue di troppi italiani, almeno noi di Maggiora impariamo ad amarci, ad aiutarci, a volerci bene tra di noi e con tutti gli altri… Vogliamo una bandiera sola sul territorio italiano, senza compromessi e discussioni; noi, in tutta semplicità e modestia, ai nostri ideali e a questa benedetta Italia continueremo ostinatamente a volere bene e al nostro Tricolore, unica e indiscussa bandiera, saranno sempre rivolti i nostri maggiori sforzi e il nostro impegno di cittadini italiani.”

Così scriveva don Franco Mora nel suo “Le altre cose le diremo in cielo…”; e di tricolori lungo le strade di Maggiora e alle finestre dei maggioresi ce n’erano proprio tanti nella settimana dedicata al 150° anniversario della Costituzione del moderno Stato Italiano: oltre 400, forse 500 o anche di più, in gran parte procurate dal Gruppo Alpini e posizionate anche grazie all’impegno dei volontari della Pro Loco; tante, e questo ci rincuora, le bandiere esposte autonomamente dai privati sulle loro case. Inoltre in Piazza Caduti, di fronte alla Chiesa Parrocchiale e al Municipio, il Gruppo Alpini ha collocato un pennone alto 8 metri (messo a disposizione da don Fausto) per l’Alzabandiera.

Una settimana che è iniziata sotto la pioggia e che è terminata in una bellissima domenica semi-primaverile.

Mercoledì mattina alcuni Alpini della Squadra di Protezione Civile hanno partecipato alla manifestazione organizzata dalla scuole del circondario a Borgomanero, dando una mano alle maestre che accompagnavano i bambini dell’Asilo e quelli più grandicelli della Scuola Primaria: manifestazione guastata dalle pessime condizioni atmosferiche, che hanno costretto al rientro anticipato a Maggiora, appena dopo l’Alzabandiera davanti alla Collegiata di S. Bartolomeo.

Alla sera di mercoledì, nel salone SOMS, in un tripudio di Tricolori, si è tenuta l’esibizione dei 3 cori maggioresi, che già insieme il 20 novembre scorso avevano animato la serata in ricordo di don Franco Mora. Come allora, le esibizioni canore sono state opportunamente intervallate da momenti di riflessione, magistralmente proposti dalle voci di Federica Perazza e Gioia Bernardinello accompagnate dal violoncello di Alberto Musetti.
Ma i mattatori della serata, senza nulla togliere alla bravura dei cori Santa Cecilia e Alpe Pianello, sono stati i bambini del coro “Amico è” guidati dalle maestre Rosaria Tricarico e Franca Poggia: la freschezza e l’intensità delle loro interpretazioni hanno coinvolto profondamente il numeroso pubblico presente: proprio una bella serata di grandi emozioni.

Giovedì 17 alle 9.00 si è tenuta in piazza Caduti la cerimonia dell’Alzabandiera del Gruppo Alpini. Contemporaneamente la stessa cerimonia, per indicazione del Presidente Nazionale dell’Associazione Alpini, veniva tenuta dagli altri 4300 Gruppi Alpini sparsi in Italia e nel mondo: cerimonia semplice e stringata, rifuggendo dalla facile e dilagante retorica, che si è voluta iniziare con la lettura dei nomi dei 4 giovani maggioresi caduti nelle Guerre d’Indipendenza:
Agapito Vallana, di anni 25, morto nella battaglia della Bicocca il 23 marzo 1849
Bernardo Fasola, di anni 24, morto nella campagna di Crimea nel 1855, sepolto nel Sacrario Militare di Kamari (Crimea)
Carlo Piemontesi, di anni 28, morto a seguito della battaglia di Vinzaglio del 30 maggio 1859
Agapito De Bernardini, di anni 25, morto nella battaglia di San Martino (24 giugno 1859)

L’Indipendenza dell’Italia, unita in un unico Stato, è passata anche attraverso il calvario di povera gente che ha obbedito a un richiamo: è parso doveroso ricordarlo,almeno noi Alpini, assieme ai grandi nomi illustri dei Padri della Patria.
Erano presenti in buon numero gli iscritti al Gruppo ANA e numerosi amici, tra cui sono a pieno titolo compresi il Sindaco Giuseppe Fasola e il Parroco don Fausto, sempre attenti e disponibili alle iniziative degli Alpini. Non è peraltro mancato uno schietto auspicio al Sindaco perché possa accogliere la richiesta di dedicare all’Unità d’Italia il parco giochi di via Dante: sarebbe così degnamente ricordato e posto all’attenzione dei giovani l’evento della Costituzione della nostra Patria, in cui possono veramente riconoscersi tutti gli Italiani che tali vogliono restare, senza distinzioni di opinioni politiche, di credo religioso, di origine geografica: Maggiora, che ha dedicato ai Padri fondatori 4 delle vie principali del paese e ben 10 vie ai Martiri della resistenza e dell’antifascismo, deve avere un posto degno e significativo per ricordare la Patria, senza aggettivi e senza se e senza ma.
Dopo l’Alzabandiera, il CapoGruppo ha dato lettura del messaggio del Presidente ANA Corrado Perona, che ha sottolineato quale è l’Italia che gli Alpini festeggiano:
“E’ l’Italia seria e perbene che dobbiamo festeggiare; è l’Italia della gente comune che si adopera con sacrificio e serenità per il bene della propria comunità; un’Italia generosa,capace,solidale. E’ l’Italia di chi è consapevole di avere dei doveri verso il prossimo chiunque esso sia. E’ l’Italia della gente che tutti i giorni si adopera per costruire un posto migliore per vivere. E’ l’Italia che sognavano i nostri Alpini nelle trincee delle guerre che sono stati costretti a combattere. E’ l’Italia che sognano i nostri ragazzi in Afghanistan e le nostre famiglie tutti i giorni che Dio manda in terra. E’ l’Italia di chi è sinceramente orgoglioso della sua terra, della sua storia, delle sue tradizioni ma che è consapevole che tutto ciò deve essere coltivato e curato tutti i giorni come il più prezioso dei giardini. E’ l’Italia dei grandi valori che l’hanno costruita e sorretta.
Questa è l’Italia che va celebrata! Questa è l’Italia che va ricercata e valorizzata.”

Domenica 20 marzo si è tenuta, presenti anche il Presidente della Provincia, i Sindaci di Cureggio, Borgomanero, Gargallo e Boca (rappresentato dal vice-sindaco), la senatrice Biondelli e le Autorità Militari di zona, la celebrazione ufficiale del Comune con l’intitolazione di un tratto della strada che unisce la circonvallazione a vicolo Voltone alla Unità d’Italia e con la consegna ai diciottenni maggioresi di una copia della nostra Costituzione.
Ha prestato servizio la fanfara della Sezione ANA Cusio-Omegna, che alle 10.45 in punto ha suonato l’Inno Nazionale per l’Alzabandiera.
Dopo la S.Messa, cui ha partecipato anche la corale S. Cecilia, il corteo - alla cui testa erano i gonfaloni di Maggiora e Cureggio, i gagliardetti dei Gruppi Alpini e il vessillo dell’Associazione Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra- si è snodato lungo le vie abbellite dai tantissimi tricolori esposti, fino al termine di vicolo Voltone, dove è avvenuto il rituale taglio del nastro. Dopo i discorsi delle Autorità intervenute e la consegna della Costituzione, è stata scoperta la targa con il nome della nuova via; un signorile rinfresco offerto dall’Amministrazione comunale ha concluso la celebrazione.
Apprezzata anche in questa circostanza l’esibizione del coro “Amico è”, che ha cantato l’Inno di Mameli, Bandiera Tricolore e l’Inno del Volontario.

>> Foto dell'alzabandiera in piazza caduti - 17 Marzo

>> Foto intitolazione via Unità D'Italia - 20 Marzo