Camminaitalia 1999
Organizzata dai Gruppi Alpini di Borgomanero e Maggiora unitamente al C.A.I. Club Alpino Italiano, sezione di Borgomanero, nel quadro delle celebrazioni del 150° della Unità d’Italia, lo scorso 20 maggio si è tenuta una serata con la proiezione del filmato di Renato Andorno “CAMMINAITALIA ’99: A.N.A. e C.A.I. insieme sul sentiero che unisce l’Italia”.
Ospiti d’eccezione gli organizzatori della camminata, accompagnati dalle gentili consorti: il gen. Cesare Di Dato, già comandante del Battaglione Aosta e Direttore de “L’Alpino” e il noto giornalista Teresio Valsesia, già vice-direttore del CAI; erano presenti anche i familiari di Renato Adorno, a cui si deve la realizzazione del filmato.
Numeroso il pubblico che ha affollato il tendone del Gruppo di Borgomanero, con massiccia presenza soprattutto di soci CAI, anche da sezioni vicine: è da sottolineare l’impegno del CAI borgomanerese, che per celebrare l’Unità d’Italia aveva già organizzato nella propria sede una serata sul diario scritto dal cap. sunese Cesare Rossi durante la II Guerra di Indipendenza.
Cosa è stato “Camminaitalia 1999”
L’Associazione Nazionale Alpini, per festeggiare l’ottantesimo di costituzione, organizzò nel 1999 unitamente al Club Alpino Italiano una camminata attraverso tutte le regioni d’Italia, riprendendo una iniziativa già realizzata nel 1995 dal CAI.
Nacque così CAMMINAITALIA 1999, una camminata a staffetta lungo il tracciato del “Sentiero Italia”, con partenza il 28 marzo 1999 da S. Teresa di Gallura (Sardegna) e arrivo a Trieste il successivo 9 ottobre: oltre 6 mesi di cammino giornaliero, in qualsiasi condizione meteorologica, per percorrere oltre 3.000 km, superando un dislivello di più di 156.000 metri.
La staffetta giornaliera – guidata dagli accompagnatori di escursionismo del CAI- era composta da cinque rappresentanti dell'ANA, cinque rappresentanti del CAI, cinque militari dell'Esercito (e -dove presenti- da una squadra del Soccorso Alpino della Finanza). Ospiti della staffetta sono poi stati semplici soci dell’ANA e del CAI, che si sono aggiunti per compiere tratti più o meno lunghi del Sentiero (record di 170 persone nella tappa tra Alagna e Macugnaga). In totale hanno partecipato oltre 8000 escursionisti, con una percorrenza media giornaliera di 15 km (record nella tappa Altare- Rifugio Pian delle Bosse, 43 km lungo le Alpi liguri!).
Perché riproporre il filmato di Renato Adorno
Due significati principali:
Il primo significato è legato al valore del camminare: “Camminare per conoscere” era lo slogan che ha accompagnato CamminaItalia: il camminare come mezzo privilegiato per conoscere la natura, gli uomini e le loro realizzazioni; camminare ricercando l’Italia cosiddetta “minore”, lontano dalle metropoli, dai centri turistici reclamizzati, dal turismo consumistico, dai facili slogan per trovare gli italiani e la loro storia, la loro cultura, le loro tradizioni, l’amore per la terra in cui vivono; cammino, fatica, silenzio, incanto, contemplazione.
Il secondo significato è quello che ci ha spinto a proporre questa serata nel quadro delle celebrazioni per il 150° della Unità d’Italia: nel lungo filo che si è srotolato dalla Gallura, alla Sicilia, alle varie Regioni lungo gli Appennini, fino alle Alpi dalla Liguria per arrivare a Trieste, si è ritrovata l’autentica Italia, ricca delle sue diversità e identità, ma anche solidamente unita da un diffuso sentimento di appartenenza alla stessa comunità nazionale, cementata dai valori comuni di franca ospitalità e di rispetto per sé e gli altri, accomunata dalla memoria – rappresentata dalle lapidi o monumenti presenti in ogni contrada- di quanti sardi, siciliani, calabresi ecc ecc, piemontesi, lombardi e veneti hanno dato la vita perché si realizzasse compiutamente l’Unità Nazionale.
Si può affermare che gli obbiettivi della serata sono stati raggiunti: innanzitutto dagli interventi dei relatori, che hanno sottolineato la fraternità di intenti tra ANA e CAI, due associazioni “sorelle” unite dall’amore per la montagna e dai valori che la montagna rappresenta; ma anche dagli interventi delle autorità intervenute: l’on. Cerutti, in rappresentanza del Sindaco di Borgomanero, e il Sindaco di Maggiora hanno parlato di “serata eccezionale”, in cui è emersa la vera Italia “che voi amate quando tutti gli altri se ne dimenticano”, “una Italia da conoscere meglio”.
Ha concluso l’incontro il nostro Presidente Francioni, che ci ha invitato “a continuare a fare memoria, a ricordare le cose che uniscono e proporle ai nostri amici”: un incontro, come ha voluto poi scrivere il gen. Di Dato, “di prima grandezza, che ci ha colmati di soddisfazione”.