Con il patrocinio del Comune di Maggiora, si è tenuta venerdì 18 giugno una serata di canti per festeggiare Pierino Perolio, Alfiere del Gruppo Alpini Maggiora. Per festeggiare i suoi 90 anni e per congratularsi del recente conferimento del Cavalierato, si sono stretti attorno a Pierino Perolio e ai suoi familiari tanti amici ed estimatori, non solo maggioresi ma anche alpini della Sezione Cusio- Omegna, di Ghiffa e soprattutto della Valsesia, con i rispettivi gagliardetti: particolarmente nutrita e gradita la presenza degli alpini di Grignasco (cui per tanti anni Pierino è stato iscritto) con il capogruppo Dario Ballardini e gli alpini di Valduggia, Celio, Orsanvenzo e Piana dei Monti(suo paese natale).

I presenti –tra cui anche l’alpino gozzanese Paolo Bellosta (classe 1921) che già era stato a Maggiora lo scorso gennaio, raccontando con Pierino Perolio agli alunni della scuola primaria le comuni vicissitudini della guerra e della prigionia nei campi nazisti- hanno voluto non tanto omaggiare la persona quanto riconoscere la coerenza della sua vita ai valori fondamentali di laboriosità, onestà, generosità, religiosità, amore di Patria. Omaggi sono stati consegnati dal Comune e dall’ANPI di Maggiora, dalla Sezione ANA valsesiana (rappresentata dal consigliere sezionale e capogruppo di Civiasco Franco Gallarotti) e dal Gruppo Alpini di Maggiora; felicitazioni sono pervenute al capogruppo dal Presidente della Sezione Cusio-Omegna, mentre il Presidente ANPI di Lodi Gennaro Carbone ha voluto indirizzare direttamente al festeggiato una bella lettera:“…Le siamo altresì grati per aver, nel lontano settembre 1943, detto NO alla richiesta dei nazisti e fascisti di tornare in Italia a combattere una guerra fratricida; consapevole che quel No Le sarebbe costato angherie e detenzione dietro un filo spinato.

Noi e tutte le generazioni future dobbiamo molto a Lei e a tutti quelli che pronunciando quel No, ci diedero non solo una lezione di dignità, cosa molto rara di questi tempi, ma anche la libertà e democrazia, elementi fondamentali per far nascere la nostra Costituzione…” Due i momenti chiave della serata: lo spegnimento delle 90 candeline disposte sulla torta –con la raffigurazione del cappello alpino con tanto di penna- nella sala piombata nel buio e la consegna solenne da parte del Sindaco della medaglia di Cavaliere della Repubblica; non è mancato un momento scherzoso, quando è stato consegnata dal capogruppo di Maggiora una riproduzione in metallo di un bel cavallo rampante: Pierino, infatti, aveva in più occasioni sottolineato di essere un cavaliere senza cavallo… Con il coro Alpe Pianello, che si è esibito in canti anche non appartenenti alla tradizione alpina ottenendo convinti applausi, il Sindaco e il Parroco di Maggiora hanno espresso i sentimenti unanimi di riconoscenza e amicizia della società civile e della comunità parrocchiale.