Domenica 7 novembre si è svolta la celebrazione ufficiale della ricorrenza della Vittoria; la data del 4 novembre ha anche assunto il significato –quanto mai attuale e non retorico- di Festa dell’Unità Nazionale, che proprio il 4 novembre 1918 ha avuto la sua realizzazione completa.

Così fin dal primo mattino Piazza Caduti e le vie verso il Cimitero sono state imbandierate con decine di tricolori e altri tricolori sono stati richiesti e distribuiti ai ragazzi del coro “Amico è” che –con le loro maestre Rosaria Tricarico e Franca Poggia- hanno offerto i loro canti durante la cerimonia nell’atrio del Municipio. Alle 10.45 si sono resi gli Onori alla Bandiera, al canto dell’Inno Nazionale, cui sono seguiti gli Onori ai Caduti, con deposizione di cesto floreale e canto di “Signore delle Cime”; don Fausto ha quindi recitato la preghiera di benedizione alle due lapidi che riportano i 72 nomi dei Caduti maggioresi delle varie guerre: dalle Guerre d’Indipendenza, a quella di Crimea, alla spedizione africana del 1896 (conclusasi con la sconfitta di Adua), al massacro della Prima Guerra Mondiale (quando ben 56 maggioresi sacrificarono la loro vita), alla spedizione in Spagna, per finire con i Caduti della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza.

Vibranti sono state le parole del Sindaco a conclusione della sobria ma intensa celebrazione, che ha opportunamente richiamato l’importanza dell’ormai prossimo centocinquantesimo della costituzione dello Stato italiano. Durante la S. Messa celebrata nell’adiacente Parrocchiale, dopo l’Elevazione, sono stati scanditi i nomi dei Caduti con le loro età (ben 54 sotto i 30 anni!), mentre in sottofondo veniva suonato il Silenzio.

La pioviggine non ha impedito il regolare svolgimento del corteo che, dopo la S. Messa, si è snodato lungo le vie imbandierate fino al Cimitero; dopo una breve sosta alla lapide che ricorda i volontari dell’avis maggiorese deceduti e la deposizione di un omaggio floreale alla tomba che ricorda in spirito la Medaglia d’Oro Giovanni Magistrini – la cui salma riposa nel mausoleo degli Italiani a Saragozza- è stata deposta una corona d’alloro alla lapide dei Caduti ed è stata letta la Preghiera dei Caduti e Dispersi in Guerra.

Presenti in forze gli Alpini di Maggiora, con il loro Alfiere Pierino Perolio, 90 anni lo scorso giugno, che ha voluto portare il gagliardetto anche lungo tutto il percorso del corteo; presenti anche tanti vessilli delle vicine Sezioni comunali avis –tra cui quella del Gruppo Alpini di Borgomanero- che ogni 2 anni celebrano la festa della Sezione maggiorese in concomitanza con la cerimonia del 4 novembre: un significativo accostamento tra Chi il proprio sangue ha versato per dovere in coerenza con il giuramento di servire la Patria e chi lo dona per propria scelta volontaria per aiutare il prossimo.

Precedentemente, nella mattinata di giovedì 4 novembre, gli alunni delle ultime classi della Scuola Primaria con le loro maestre sono scesi nell’atrio del Municipio per un loro personale ricordo della ricorrenza: è un appuntamento altamente significativo, cui hanno presenziato Autorità civili e religiose, Associazioni e cittadini. Sentire l’Inno Nazionale cantato con tanta partecipazione è stato motivo di diffusa emozione – di cui si è fatto interprete il vice-Sindaco Riccardo Fasola, in rappresentanza del Sindaco impossibilitato a intervenire- e di sincera speranza per il futuro della nostra Patria.