L’Alpino Antonio Cardillo è andato avanti

Categories: 2011

Dopo 7 anni di coraggiosa lotta, il 14 ottobre scorso Antonio Cardillo ha dovuto arrendersi.
Le esequie si sono celebrate lunedì 17 al Santuario di Boca, con grande partecipazione di Alpini, rappresentanti di Associazioni d’Arma, autorità civili e militari, semplici cittadini e amici.

Antonio era nato a Meldola (Forlì-Cesena) l’ 8 aprile 1952.
Prestò servizio militare nel Battaglione Aosta della Taurinense dal 2 febbraio 1972 al 10 aprile 1973, congedato col grado di caporalmaggiore.
Rientrato a Boca, dove da tempo la famiglia si era trasferita, concorse nel 1977 alla costituzione del locale Gruppo Alpini, diventando  il più attivo collaboratore del capogruppo Bernardino Cerri, succedendogli poi nella carica nel 1987. Formidabile fu la sua attività, non lesinando energie e risorse sia per il Gruppo che per la Sezione Cusio- Omegna (di cui fu vice-presidente dal 1992 al 2000, per scadenza di mandato).
Boca, ove già erano state organizzate nel 1987  e nel 1990 due feste sezionali che avevano evidenziato le capacità organizzative di Antonio, divenne dal 1991 al 2003 -a cadenza biennale- sede dei “raduni commemorativi militari e civili”, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, straordinarie occasioni di incontro delle Associazioni combattentistiche, d’Arma, di Volontariato, delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine. Con l’obbiettivo di avvicinare e far conoscere l’istituzione militare alla società civile, nel programma dei raduni erano di norma comprese conferenze svolte da altissime personalità su temi militari. Un anno intervenne lo stesso Presidente della Repubblica, on. Oscar Luigi Scalfaro. Nel 1999, in occasione del 5° raduno commemorativo, Antonio organizzò una staffetta che portò –sostando in sedi significative, militari e istituzionali, della nostra Italia- la fiamma dell’Altare della Patria all’Ara Votiva all’interno del Santuario di Boca.
Per le sue alti doti morali e civili, gli fu concessa dal Presidente Scalfaro l’onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana.
Nel 2004 chiese di iscriversi al Gruppo Alpini di Maggiora, ove aveva costituito la sua famiglia con Agnese Zanetta; nello stesso anno si rese disponibile a nuovo incarico di consigliere sezionale – lui, naturale successore del Presidente Augusto Cerutti, prossimo alla scadenza del mandato- ma non raccolse sufficienti consensi: immeritata, sciagurata bocciatura.
Non mancò il suo impegno come volontario di protezione civile, partecipando attivamente fin dal 1992 agli interventi del costituendo Nucleo Sezionale di Protezione Civile; nel 2008 accettò di far parte dei soci fondatori della “Associazione Alpini, Volontari di Protezione Civile” di Maggiora, a ciò convinto –lui che era perplesso per la malattia che lo aveva colpito nel 2004- dalla affermazione che la forza di una associazione si basa innanzitutto sulla saldezza morale dei soci, prima ancora che sulle loro possibilità operative.
E’ stato sempre con affetto (e il termine è il più pertinente) vicino al Gruppo di Maggiora, condividendone –pur assente fisicamente- la vita associativa: così, restando alle ultime principali occasioni, volle fornire la Bandiera Tricolore che il 17 marzo è stata issata in piazza Caduti; il 20 maggio ha ricevuto il gen. Cesare Di Dato, già comandante del suo Battaglione Aosta, scusandosi se alla sera non sarebbe stato presente alla conferenza organizzata presso la sede degli Alpini di Borgomanero su “Camminaitalia1999”, a celebrazione del 150° della Unità d’Italia; ricevette con gioia la visita dell’attuale Presidente Sezionale Andrea Francioni e di Augusto Cerutti; seguì con attenzione e compartecipazione il viaggio-pellegrinaggio organizzato ad agosto dal Gruppo Alpini di Maggiora al Sacrario Militare di Saragozza, ritrovando in questa iniziativa i valori per i quali si era sempre speso.
Buon riposo Antonio e buon risveglio.

Da sin:
Pierino Perolio, Alfiere del Gruppo di Maggiora
Antonio Cardillo
il sottoscritto
il gen. Di Dato con amico
Antonio Bordignon, del Gruppo di Maggiora

Il gen Di Dato è stato Comandante del Battaglione Aosta, in cui ha prestato servizio militare Antonio Cardillo (nonchè Perolio, Bordignon e il sottoscritto).

cardillo 001