Le Manifestazioni per il 4 Novembre a Maggiora

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Particolare significato hanno assunto nell’anno del centocinquantesimo dell’Unità d’Italia le manifestazioni tenute a Maggiora in occasione del 4 Novembre.
All’originario significato di celebrazione della vittoria nella Prima Guerra Mondiale si sono aggiunti quelli di festa delle Forze Armate e da ultimo di celebrazione della Unità d’Italia; così quest’anno, ancor più che negli anni precedenti, è stato sottolineato il valore imprescindibile della coesione nazionale, nel ricordo dei tanti Caduti di ogni regione –militari e volontari- che  per l’unità d’Italia hanno sacrificato la vita.
Il 4 novembre –continuando nella bella tradizione degli anni scorsi- protagonisti sono stati gli alunni della Scuola Primaria, con le loro insegnanti: dopo l’Alzabandiera in piazza Caduti, nell’atrio del Municipio i nostri ragazzi, con cappellino tricolore e bandierina in mano, hanno alternato canti e riflessioni, deponendo poi un omaggio floreale alle lapidi che riportano incisi i nomi dei Caduti maggioresi, da Agapito Vallana morto nella battaglia di Novara il 23 marzo 1949 a Franco Mario Magistrini e Gastone Gaietti uccisi a Vintebbio il 3 marzo 1945.
Erano presenti esponenti dell’Amministrazione comunale, con in testa il vice-sindaco Riccardo Fasola (essendo il Sindaco trattenuto in ospedale per un lieve intervento chirurgico), il Parroco don Fausto, Alpini, ANPI, AVIS, numerosi maggioresi. Il vice-sindaco ha voluto sottolineare l’attualità dell’Inno di Mameli, in particolare ove richiama il valore della coesione nazionale, dalle Alpi alla Sicilia, quale presupposto della nostra dignità di popolo. Il Parroco ha ricordato ai giovani –e ai meno giovani- che il rifiuto della guerra e dei suoi orrori nasce dal rifiuto nei comportamenti quotidiani di anteporre il proprio egoismo alla fratellanza, alla generosità, al rispetto degli altri.
Domenica 6 novembre sì è tenuta la cerimonia ufficiale, graziata da un breve intervallo nelle piogge battenti di questi giorni. Oltre al Gonfalone del Comune, erano presenti il gagliardetto del Gruppo Alpini, portato dall’impareggiabile novantunenne Alfiere Pierino Perolio, la bandiera dell’Ass. Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra portata dal Presidente Antonio Bagnardi, il vessillo dell’avis con il suo Presidente Gaudenzio Andreini.
Anche in questa occasione un bel gruppo di bambini della scuola, con i loro canti, ha contribuito alla riuscita della manifestazione, iniziata ancora con l’Alzabandiera a cura del Gruppo Alpini e proseguita nell’atrio del Municipio; in corteo si è poi raggiunta la Chiesa per la celebrazione della S. Messa, durante la quale forte emozione ha suscitato- mentre in sottofondo echeggiavano le note de Il Silenzio- la lettura da parte del capo-Gruppo degli Alpini dei 74 nomi dei giovani Maggioresi Caduti.