Pierino Perolio, Alfiere del Gruppo Alpini di Maggiora, ci ha lasciati il 3 aprile 2015

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PIERINO PEROLIO

Alpino PerolioPierino Perolio nasce a Piana dei Monti il 29 giugno 1920 e già da ragazzo inizia a lavorare quale apprendista in laboratori di pasticceria della zona.

Chiamato alle armi, nel 1940 è impegnato tra la truppe alpine della Divisione Taurinense prima sul fronte francese (nel Battaglione Val Dora) e poi nel 1941 in Serbia-Montenegro (nel Battaglione Aosta, 42 Compagnia): qui, a rischio della propria vita, si adoperò per salvare il suo Capitano rimasto ferito, caricandolo sulle proprie spalle e riportandolo tra le linee italiane; dopo l’8 settembre, dopo avere resistito con i resti del Battaglione sia ai tedeschi che alle formazioni titine, fu fatto prigioniero dai tedeschi e internato in vari lager in Jugoslavia;  ritornò in Italia, percorrendo a piedi quasi tutto il tragitto verso la Valsesia, per il timore di essere catturato: rivide la sua casa dopo 6 anni di lontananza nell’estate 1945, quando già i suoi famigliari l’avevano dato per caduto.

Insignito della Croce di Guerra , fu tra i promotori della costituzione della Sezione di Cellio dell’Associazione Internati Militari e nel 1946 si iscrisse all’Associazione Nazionale Alpini, Gruppo di Grignasco insieme a compagni d’infanzia e d’armi.

Nel dopoguerra ha ripreso il suo lavoro di pasticciere, prima come dipendente e poi creando un proprio laboratorio a Maggiora (dove si era trasferito nel 1948), con vendita nei mercati ambulanti del novarese e segnalandosi subito per la bontà dei suoi prodotti e la correttezza commerciale.

Nel 1995 divenne l’Alfiere del neo-costituito Gruppo Alpini di Maggiora: in ogni occasione _ come è stato evidenziato nella motivazione che ha accompagnato nel 2010 il conferimento dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica- “si è distinto per l’assiduità, la passione e l’orgoglio di portare il gagliardetto del Gruppo, dimostrando profondo amore di Patria e destando sincera ammirazione nelle manifestazioni cui partecipa”; il 27 gennaio 2011 in Prefettura a Novara gli fu conferita la Medaglia d’Onore quale ex- Internato Militare nei lager nazisti.

In questa occasione il Presidente dell’ANPI di Lodi gli scrisse: “…Le siamo altresì grati per aver, nel lontano settembre 1943, detto NO alla richiesta dei nazisti e fascisti di tornare in Italia a combattere una guerra fratricida; consapevole che quel No Le sarebbe costato angherie e detenzione dietro un filo spinato. Noi e tutte le generazioni future dobbiamo molto a Lei e a tutti quelli che pronunciando quel No, ci diedero non solo una lezione di dignità, cosa molto rara di questi tempi, ma anche la libertà e democrazia, elementi fondamentali per far nascere la nostra Costituzione…”

Di queste terribili esperienze di guerra e di prigionia acconsentì- con altri Reduci-  di parlarne in alcuni incontri con gli scolari della Scuola Primaria di Maggiora: la loro testimonianza, diretta e sofferta, è stata una autorevole lezione per affermare i valori della pace e della tolleranza, tra gli uomini e tra i popoli.

Il 29 giugno 2013, al compimento del 93° compleanno, Pierino fu festeggiato insieme all’altro Reduce maggiorese Pietro Sacchi, suo coetaneo, in una bella serata nel nuovo Oratorio, con don Fausto ormai in partenza per Varallo Pombia, con tanti canti offerti dal coro Alpe Pianello: i due Reduci se ne sono andati a distanza di un anno uno dall’altro.

L’ultimo impegno di Pierino fu l’incontro del 27 gennaio 2014 con la Scuola Primaria nella Biblioteca Comunale. Pierino era accompagnato da altri 4 Reduci, tutti ultra-novantenni, che poi si sono trattenuti nell’adiacente sede degli Alpini per il pranzo offerto dal Gruppo: al termine Pierino ha intrattenuto i presenti con la sua fisarmonica (da giovane raggranellava qualche soldo andando a suonare in giro per le balere), suonando ancora con perizia canti alpini e popolari. Lo vogliamo ricordare così , ancora innamorato della vita e circondato dall’affetto di tanti amici.